08 Agosto 2022

Una decisione della U.S. Pistoiese 1921 fa sparire il nostro sogno

03-07-2022 14:35 - News Generiche
Lettera aperta. Sono Giampaolo Bonacchi, il presidente della Calcio Femminile Pistoiese 2016, il club che sarà messo in liquidazione e chiuso il prossimo 14 luglio in conseguenza di una decisione della Us Pistoiese 1921 proprietaria della maggioranza al 51%. Leggo sulla stampa che ci sia un progetto per il calcio femminile, perché lo stesso “merita una gestione diversa”. Ne prendiamo atto, visto che fino ad ora uno ce n'era. Esisteva quello che sta giungendo alla fine e che per alcuni anni ha portato centinaia di donne e bambine a vestire la maglia arancione. L'amaro epilogo di questa storia di sport non è decretato da un messaggio WhatsApp come mi si accusa: tale epilogo deriva dalla decisione della nuova proprietà della Us di chiudere una realtà nata nel 2016 a Pistoia, gestita dai pistoiesi e fino alla fine di dicembre 2021 apprezzata da tutti gli osservatori. Vorrei chiarire: la vicepresidente che venerdì ha parlato con “La Nazione” non è l'unica a metterci la faccia come si asserisce nell'articolo, ma la persona che a pieno titolo ha parlato per la Società ed è stata dal club delegata a parlare dopo che il giornale aveva cercato una dichiarazione del sottoscitto. Non va bene, secondo me, fare allusioni che possano far pensare che qualcuno si nasconda, personalmente non solo ci metto la faccia, ma posso camminare a testa alta. Detto ciò chiarisco anche che il silenzio di questi mesi (comunque interrotto da vari e chiari segnali del diesse Barsotti, per esempio l'intervista nel post partita di Pistoiese - Caprera rilasciata dal medesimo all'ufficio stampa della Società e ripresa da vari media) è stato dettato dal riserbo e dalla speranza di poter continuare l'esperienza della CF Pistoiese 2016 con il sostegno degli sponsor che da sempre mi supportano. La verità è che ho dovuto comunicare nei gruppi di WhatsApp ciò che mi era stato infine imposto. Al nostro interno avevamo più volte avvertito delle difficoltà, ma anche assicurato impegno per risolverle. Sicuramente in maniera ingenua mi rifiutavo di immaginare questo epilogo della vicenda, al contrario ritenevo, evidentemente a torto che l'azionista di maggioranza volesse intervenire con un sostegno economico, essendo la gestione del settore femminile interamente gravata sulle nostre esili spalle. E anche perché avere una squadra femminile affiliata ha permesso alla Pistoiese maschile di ottemperare a quanto previsto dalle Licenze Nazionali. Inoltre dava ad essa il diritto ad eventuali contributi da parte della Lega Pro per l'attività femminile giovanile sostenuta. Avrei voluto assolvere a tutti gli impegni assunti con tecnici e atlete e in questi mesi nonostante tutto mi sono impegnato in tale direzione. A lungo sono stato ignorato dalla Us Pistoiese 1921 che adduceva altre priorità. Già in un incontro con la dirigenza della Us tenutosi la settimana prima del trasferta di Genova in programma il 26 marzo mi fu verbalmente intimato di ritirare la prima squadra dal campionato! Così facendo avrei provocato un danno di immagine per la città di Pistoia ed avremmo subito una pesante sanzione. Siamo invece riusciti con l'aiuto di amici e sponsor a portare a termine il campionato. Vorrei far presente che ciò accadeva in largo anticipo rispetto alla prima pec ricevuta dalla nuova proprietà. Sono certo che il nuovo management abbia idee e progetti diversi dal nostro, ma quello che rilevo è che questi progetti e programmi siano fino ad ora conosciuti solo da chi li annuncia, perché nessun segnale è arrivato in questi mesi alle famiglie, né alle calciatrici e nemmeno a qualcuno del settore tecnico. Gli unici segnali, se così possiamo definirli, li aveva espressi il signor Stefan Lehmann, azionista di maggioranza della Us Pistoiese 1921, da noi invitato alle cene delle squadre o al campo di allenamento. Lehmann mi ha personalmente manifestato sostegno e simpatia senza dare seguito a tali intendimenti. Dal medesimo abbiamo ricevuto rassicurazioni e sostegno verbale, mentre dall'ad Gammieri una pec in cui mi si chiedeva di convocare una assemblea per l'approvazione dei bilanci e una seconda in cui mi si chiedeva di fissare l'appuntamento dal notaio per messa in liquidazione del club. Sia chiaro, dopo una stagione travagliata, in cui in conseguenza della riforma dei campionati giunta con un anno di anticipo rispetto al previsto ci siamo trovati catapultati in una serie C nazionale a sedici squadre (prima erano 12) che ha comportato un aumento dei costi. Desidero però precisare che ci eravamo meritati tre stagioni prima questa categoria usufruendo di un ripescaggio di cui avevamo evidentemente i titoli. Ricordo che in queste stagioni abbiamo conservato la Serie C disputando ottimi campionati. La riforma avvenuta all'inizio di questa stagione ha messo a dura prova tanti club anche tenendo conto che venivamo dalla Pandemia. Tutto questo, unito alla latitanza della Us Pistoiese 1921, ci ha creato problemi economici e difficoltà a pagare i rimborsi alle calciatrici e ai collaboratori. È vero che mister Mirri avrebbe voluto pubblicamente uscire per rendere noto il problema, ma gli abbiamo chiesto di soprassedere nella speranza di poter comunque far fronte agli impegni senza creare allarmismi. Se la nuova proprietà voleva avocare a sé il calcio femminile a parer mio avrebbe dovuto comunicarlo fin dal suo insediamento. Mi sarei infatti aspettato che ciò fosse avvenuto nel rispetto di chi come noi ha messo l'anima e tanti soldi in questo progetto e auspicabilmente avesse in questi mesi parlato con noi e soprattutto con le famiglie dei suoi progetti. Invece siamo stati tenuti all'oscuro e solo due giorni fa, guarda caso con un messaggio WhatsApp e tramite mail in risposta ad una nostra sollecitazione, la Us Pistoiese 1921 ha comunicato di voler andare avanti con le nostre ragazze. Adesso evidentemente non ci resta che attendere il 14 luglio e vedere poi quali saranno gli sviluppi. Intanto ringraziamo tutti quelli che hanno creduto in noi in questi meravigliosi anni: i tecnici, le calciatrici di tutte le età e i genitori.
Nella foto: l'ultimo giorno con il gruppo delle Esordienti e i loro bravissimi tecnici Milco Petroni e Gampaolo Hollmann.
Giampaolo Bonacchi

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